sabato 24 febbraio 2018

Oggi in giardino vento gelido


Negli ultimi anni mi è capitato più di una volta di potare le rose nel periodo teoricamente perfetto per poi ritrovarmi con gli arbusti morti per metà a causa di un'improvvida gelata. 
Nei giorni scorsi, invece, ho avuto una premonizione: me lo sentivo proprio che saremmo finiti sottozero e così, nonostante io sia già in ritardo, ho rimandato ulteriormente le potature. 
Per una volta ho indovinato: è arrivato un vento gelido che oggi mi ha fatto perfino sbandare l'automobile e da domani si prevede che sarà ancora più forte e freddo. Per una volta essere in ritardo coi lavori stagionali in giardino potrebbe arrecarmi un beneficio, insomma... 
Non mi resta che incrociare le dita e sperare che questo vento burian non si accanisca troppo sulle mie povere piante: guardate qui sotto come le sta già strapazzando per bene!


domenica 11 febbraio 2018

Addio al palo del telefono

In un giardino di dimensioni ridotte anche dei piccoli elementi estranei possono costituire un grosso disturbo: un classico è l'odiato tombino di cemento in mezzo al prato, che nemmeno la pianta strisciante più folta riesce a mimetizzare. 
Ho notato che, per assurdo, spesso si tende a enfatizzare il tombino coronandolo con dei vasi pieni di fiori: anch'io mi sono macchiata di questo errore di stile, lo ammetto. Non c'è modo migliore per farsi venire il cattivo umore di prima mattina che guardare il proprio prato deturpato da un grosso quadrato di cemento: allora meglio due, tre vasi di gerani che, se non ti soffermi troppo a guardare, possono far dimenticare per un attimo cosa coprono.
Nel mio giardino, come si sarà capito, ho una collezione di tombini, ma non solo: oltre a loro godevo anche della maestosa presenza di un bel palo del telefono. Godevo, sì, perchè finalmente è marcito e, vista la sua pericolosità, dei tecnici lo hanno rimosso. Quello nuovo è stato sistemato fuori dal giardino, sul lato opposto della strada, dove sarebbe stato logico che fosse sempre stato.  
Ecco un paio di esempi di scorci rovinati dall'ingombrante manufatto:

Metà giugno 2016

IL palo occhieggia dietro la  Rosa chinensis mutabilis
Il palo si trovava in un angolino della zona del giardino che fotografo più spesso e ne rovinava la visuale: l'occhio cadeva sempre su di lui, probabilmente perchè era l'unico elemento verticale non naturale. 
Ho tentato in passato di camuffarlo con dei rampicanti, ma è sempre stato inutile: non sopravvivevano, probabilmente perchè in quel punto c'è poca luce. Poco male, comunque, perchè anche i pali ricoperti di glicini o falsi gelsomimi o passiflore per me non sono un granchè: per quanto i fiori di per sè siano belli, invece di mascherare i pali li mettono in risalto, c'è poco da fare.
Sarà veramente un piacere non avere più tra i piedi il mio palo, quindi: sono sicura che quando il giardino sarà tutto  fiorito la sua assenza si  fare notare in positivo.

Del palo del telefono resta solo la base marcia, che i tecnici hanno rinunciato a estrarre

domenica 4 febbraio 2018

Ritorno in giardino...

Era da un po' di tempo che non pensavo al mio giardino. 
Il 2017 è stato un anno stressante: non so perché,  ma ogni cosa mi risultava faticosa da portare a termine e il blog ha risentito parecchio di questa mia generale stanchezza.
Adesso, però, è arrivato febbraio e ogni anno in questo mese freddo e grigio, per contrasto, la mia voglia di giardinaggio si risveglia prepotente. Sono certa che non capita solo a me, ma anche a molti di coloro che amano coltivare le piante con le proprie mani: sarà perchè cominciano a spuntare dal terreno le prime foglioline, ci sono piante da potare o da sfoltire, altre ancora da inserire... A ben vedere, nonostante sia ancora pieno inverno, è forse questo il periodo dell'anno più interessante per pensare e iniziare i lavori in giardino: rieccomi, quindi, attirata dal mio piccolo angolo di verde e con in più un rinnovato desiderio di scrivere.

Il mio piccolo giardino ieri, nella sua versione spettrale invernale

La "giardinite" mi ha colpita all'improvviso  lo scorso pomeriggio, mentre rientravo dal lavoro. Il vento spirava a un milione di chilometri orari (sì, mi piacciono le iperboli!) e cominciava pure a piovigginare. Gli elementi suggerivano di mettermi al riparo in tutta fretta ma, mentre uscivo dall'auto e i capelli si agitavano per aria conferendomi un vezzoso aspetto da Medusa, nella mia mente si è formata questa domanda:  "Ma quei narcisi mezzi secchi che ho piantato l'anno scorso (link) che fine avranno fatto?". Si tratta di questioni fondamentali alle quali ovviamente un "giardiniere" non può fare a meno di rispondere seduta stante. 

I narcisi che ho comprato lo scorso aprile
Ho dunque affrontato la bufera e mi sono messa alla ricerca di segni di vita dei narcisi, che fortunatamente non ho faticato troppo a individuare. I capelli mi saranno anche diventati irrimediabilmente crespi, ma posso affermare con orgoglio che i narcisi stanno spuntando in gran numero. Avevo poche speranze visto che li avevo piantati in un periodo assolutamente sbagliato (aprile inoltrato), invece sono stata fortunata. Adesso devo solo attendere per vedere se una volta fioriti faranno l'effetto selvaggio che desideravo! 

Quelli più grandi sono i narcisi vecchi, quelli appena spuntati, a destra, fanno parte degli ultimi arrivi

Gruppo di nuovi narcisi

Quando  sono in attesa di vedere per la prima volta se una nuova pianta ha avuto una buona riuscita divento iperattiva, mi viene voglia di fare un sacco di lavoretti. Eccomi dunque qui a battere il piede per terra, già pronta a brandire le forbici e a infilare i guanti rinforzati e gli stivali di gomma.  
Appena il tempo si sarà stabilizzato poterò rose e cespugli, sfoltirò per la millesima volta la Stachys (si vede molto bene nella prima foto come deborda dalla sua aiuola), comprerò qualche perenne e  magari mi toglierò lo sfizio di una rosa o un'ortensia particolare.
Voglio essere più laboriosa e costante in giardino: anche le passioni vanno coltivate: riuscirò quest'anno a non farmi travolgere dagli eventi? 


venerdì 27 ottobre 2017

Autunno nel mio giardino

In attesa di apprestare qualche lavoretto interessante in giardino, ecco qualche immagine autunnale.

Panoramica della zona principale
Bordo di ortensie macrophylla e quercifolia all'ombra
Alchechengi

Echinacea purpurea Magnus sfiorita con chiocciola

Ultimi fiori di Perowskia atripicifolia Blue Spire 
Rosa Safrano


martedì 6 giugno 2017

Il nuovo bordo da aiuola in mattoni "fai da te"

Quando ho progettato il mio giardino l'idea era quella di creare un'area circolare sul fondo della zona più grande del terreno collegata col marciapiedi che gira intorno alla casa da un camminamento a "s". Il cerchio doveva essere tutto circondato da piante (mi si perdoni il gioco di parole), senza bordi di pietra o mattoni, per dare un'idea di continuità e naturalezza. 
Con il passare degli anni mi sono resa conto che questa soluzione rende più macchinoso sia togliere le erbacce dalle aiuole che falciare l'erba. Alla fine, quindi, mi sono convinta a rivedere il progetto iniziale. Ho dovuto fare marcia indietro in nome della praticità, insomma. 
Mi sono immersa nella rete alla ricerca di idee d'effetto ma anche facili da realizzare. Alla fine l'ispirazione è arrivata da un sito in lingua inglese, Guiding Home, che in un articolo proponeva diversi progetti di bordi per aiuole tra i quali quello di un bordo di  mattonelle grigie che sembrava fatto apposta per il mio giardino (link alla pagina). Il progetto fotografico era molto chiaro, perciò lo ripropongo qui di seguito.

Fotografie tratte dal sito Guiding Home (Link alla pagina)

Come si può vedere sia dalle immagini tratte da Guiding Home che da quelle che ho scattato nel mio giardino, il bordo che ho scelto è formato da una fila di mattoncini disposti di piatto e interrati a livello del terreno e da un'altra formata dagli stessi mattoncini piantati in verticale, sporgenti dal terreno.

Il mio assistente al lavoro

Ma come ho proceduto?

Innanzitutto ho assoldato mio padre, che è molto abile nei lavori di precisione e ormai abbonato a quelli in giardino...  

MATERIALE:

Noi abbiamo usato mattoni di cemento pieni 22 x 11 x 4 cmLi abbiamo scelti semplicemente per il colore grigio; non sono di certo i mattoni più belli sul mercato: se il resto della pavimentazione non fosse stata di quel colore credo proprio che avrei optato per i classici mattoni rossi...

PROCEDIMENTO:

1. Abbiamo appoggiato i mattoni di cemento per terra senza interrarli per creare la giusta curvatura e utilizzarli come guida.

2. Abbiamo iniziato a interrare i mattoni partendo da quelli messi di piatto a filo del terreno. 
Per scavare abbiamo utilizzato una semplice paletta da giardino.

3. Abbiamo proceduto, poi, con quelli disposti in verticale.
Per evitare di doverci far tagliare da qualcuno i mattoni, li abbiamo usati interi e li abbiamo conficcati profondamente nel terreno, fino a farli sporgere di  3 cm
Come nell'immagine del sito a cui mi sono ispirata,  abbiamo usato come riferimento per questa misura un oggetto, nel nostro caso non un pezzo di legno ma un metro pieghevole da falegname che, guarda caso, appoggiato in verticale era proprio della misura perfetta.
Il martello gommato suggerito dal tutorial fotografico sarebbe stato molto utile per ottenere un risultato omogeneo ma ovviamente io non lo avevo: fortunatamente mio padre ha risolto tutto con dei pugni ben assestati...

4. Abbiamo chiuso gli interstizi tra un mattone e l'altro con della terra, spazzato via quella in eccesso e bagnato i mattoni per compattare ancora meglio il terreno.

Tempo necessario? Un paio d'ore al massimo, senza fretta.

Ed ecco il risultato finale.

Il mio nuovo bordo di mattoni in cemento 

Sarà ancora meglio tra qualche mese, quando il bordo assumerà un colore più vissuto, più simile, quindi, a quello degli altri elementi di pietra e graniglia già presenti in giardino.
Per quanto riguarda i costi, non sono stati elevati. Avendo scelto dei mattoni di cemento, il loro prezzo è stato contenuto. Per questa bordura, lunga ad occhio una decina di metri, ho speso, infatti, poco più di 10 €
Credo proprio che un po' per volta riproporrò questo bordo anche nel resto del giardino!

martedì 23 maggio 2017

Un nuovo arrivo tra le nandine: l'Hydrangea Quercifolia Snowflake

Un paio di settimane fa mi sono fatta tentare da una nuova ortensia, la Hydrangea quercifolia Snow Flake. Finalmente l'ho piantata. 
La ho interrata nell'aiuola delimitata dalle nandine, dove ci sono un paio di rose ht dal portamento tremendo (i fiori invece non sono male), che spero col tempo l'ortensia nasconda. 
L'ortensia fiorirà da luglio in poi e il fogliame in autunno dovrebbe essere interessante.
Nandina e ortensia mi paiono una bella coppia: vedremo se ho ragione!


Immagine tratta dal seguente sito: link

domenica 21 maggio 2017

Rose, rose e rose in una ventosa giornata di fine maggio

L'altro ieri soffiava un vento mortale, che è stato seguito da un temporale di tutto rispetto. Avendo subodorato tale sviluppo,  ho scattato qualche foto ricordo prima che tutte le piante del giardino si spiaccicassero per terra.
Le prime rose sbocciate questo mese (Rival de Paestum e Safrano), che si trovano nella zona più ampia del giardino, purtroppo avevano già perso i petali. Molte altre, però, stanno fiorendo proprio adesso, perciò l'insieme risulta abbastanza piacevole e ricco di punti di interesse.
Come si può vedere dalla prima immagine, sta prendendo sempre più forma il mio progetto di delimitare l'aiuola centrale. Abbiamo acquistato quei mattoni grigi perché quelli di prova rossi che avevo usato nei giorni scorsi (link), nonostante siano più belli,  non si abbinano cromaticamente col resto dei camminamenti. Quello che si vede, però, non è ancora il risultato finale. Per il momento i mattoni sono soltanto appoggiati a terra, mentre poi andranno interrati in modo che i mattoni orizzontali risultino a filo del terreno e quelli in verticale spuntino di circa 5 cm.  
Il progetto non costerà nemmeno molto, visto che non si tratta di molti metri: me la caverò con soli 10 €. Un po' alla volta potrei pensare di sostituire i mattoni ai sassi dappertutto.


Ma è ora di iniziare un bel giro esplorativo del giardino.  
La rosa bianca che si vede in basso a sinistra è la White Meidiland, una rosa facile sotto tutti i punti di vista e che dà sempre tanta soddisfazione. Sana, incredibilmente rifiorente, facile da riprodurre per talea, non teme le potature più barbare...  Ottima scelta per chi si avvicina per la prima volta al mondo delle rose. 

White Meidiland
Accanto alla White Meidiland c'è una una rosa Centifolia: fioritura unica ma molto abbondante e profumata.  Inoltre è molto pollonante, perciò di anno in anno si espande abbastanza vistosamente. 

Rosa centifolia
Sotto il grande ciliegio c'è la Jude de Obscure, una inglese che mette sempre tanti dubbi agli amanti delle rose. Come ho avuto conferma anche qui sul blog e sulla pagina Facebook, nei primi anni di impianto sembra sempre malaticcia e fa a malapena due fiori in croce. Dal terzo anno solitamente, però, subisce una metamorfosi che la porta a diventare finalmente rigogliosa e fiorifera. Vale la pena di portar pazienza anche solo per il suo profumo, inebriante e originale. 

,
Jude the Obscure

Segue la mia nuova Golden Celebration. Dopo il trapianto dei mesi scorsi la piccola talea che avevo a suo tempo ricavato dalla pianta morta due anni fa, ha prodotto un bel paio di fiori. 

Golden Celebration
Proseguendo lungo la recinzione si arriva al Caprifoglio, che si ostina a crescere verso il giardino del mio vicino. Adesso che è cresciuto ho cominciato a vederlo anch'io e non solo lui: vicino fortunato!

Caprifoglio


Eccoci alla zona dell'archetto, che al momento è niente male: la piccola rampicante Kathleen è la grande protagonista.

Kathleen
Alle sue spalle la meravigliosa gallica Charles de Mills. Ogni volta che la guardo penso che è troppo nascosta ma non riesco a trovare una soluzione per metterla più in risalto. 

Kathleen e Charles de Mills
Accanto all'archetto c'è un'altra inglese, la Gertrude Jekyll: il suo profumo è molto intenso e classico, tant'è vero che questa varietà è molto usata in profumeria per la produzione di essenza di rosa.

Gertrude Jekyll
Eccole le ultime tre rose di cui ho accennato, tutte e tre insieme, in questa specie giungla spinosa...

Kathleen, Charles de Mills e Gertrude Jekyll
Il vento ha scompigliato parecchio la mia prima rosa screziata, la Incomparable d'Auteuil. E' una gallica dalla fioritura esplosiva, oltre che dai fiori particolarissimi. Non è facile da trovare in giro ma se la beccate... non lasciatevela sfuggire.


Incomparable d'Auteuil

Ed ora cambio di  scenario: l'area dietro il magazzino si avvia a diventare quella più in stile cottage del giardino.
Nella fotografia d'insieme si vedono bene le Hosta con le loro foglie verdi e bianche. Ho scoperto di amare follemente queste piccole perenni: finora non ho trovato pianta adatta all'ombra che sia più adatta di loro. Ne ho anche di verdi scure striate di verde lime, ma sono ancora piccole. Alle spalle delle Hosta ho piantato delle talee di ortensia comune (Hydrangea macrophylla) che prima avevo in vaso. La verità è che non sapevo dove metterle ma mi spiaceva buttarle. Spero che tra qualche anno facciano un bell'effetto. Le rose che c'erano prima al loro posto (di cui ho scritto poco tempo fa [link]), per capirsi, erano accanto a me mentre scattavo: meglio non inquadrarle oltre, sebbene siano già migliorate... 


Quasi dimenticavo: cosa c'è di più rustico delle  malefiche digitali purpuree? E quanto bene si sposano con la rosa Tuscany Superb alle loro spalle? Anche questa è una rosa meravigliosa, che consiglio assolutamente.

Digitale

Digitale e rosa Tuscany Superb

Tuscany Superb

In un altro angolo del giardino c'è questa bellezza, la 
Variegata di Bologna. I petali dal fondo bianco sono disseminati da sottili righe porpora. Quest'anno spicca un fiore dalle striature particolarmente vistose... Sembra quasi un'altra varietà! Merita, quindi, di essere messo alla ribalta.

Variegata di Bologna
Una Variegata di Bologna dalle striature porpora particolarmente vistose: si nota bene anche nella fotografia d'insieme della pianta
Variegata di Bologna

Ho piantato lì vicino anche questa rosa inglese, la Gentle Hermione, che è un stata comprata da mia madre e tenuta un paio di stagioni in vaso. Il mio giudizio su di lei è ancora sospeso. Per ora la trovo un po' scialba, ma è al primo anno che passa a terra, perciò le darò tempo per svilupparsi meglio. Magari è tipo la Jude the Obscure...

Gentle Hermione
Finisco il mio giro nel giardino di maggio con la Pierre de Ronsard, che al momento della fotografia era sconvolta dal vento: dovrò sollevare quei rami là davanti con dello spago.
E per oggi mi fermo qui!
La mia prossima priorità è completare il progetto dei mattoni!

Pierre de Ronsard

Pierre de Ronsard

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