martedì 6 giugno 2017

Il nuovo bordo da aiuola in mattoni "fai da te"

Quando ho progettato il mio giardino l'idea era quella di creare un'area circolare sul fondo della zona più grande del terreno collegata col marciapiedi che gira intorno alla casa da un camminamento a "s". Il cerchio doveva essere tutto circondato da piante (mi si perdoni il gioco di parole), senza bordi di pietra o mattoni, per dare un'idea di continuità e naturalezza. 
Con il passare degli anni mi sono resa conto che questa soluzione rende più macchinoso sia togliere le erbacce dalle aiuole che falciare l'erba. Alla fine, quindi, mi sono convinta a rivedere il progetto iniziale. Ho dovuto fare marcia indietro in nome della praticità, insomma. 
Mi sono immersa nella rete alla ricerca di idee d'effetto ma anche facili da realizzare. Alla fine l'ispirazione è arrivata da un sito in lingua inglese, Guiding Home, che in un articolo proponeva diversi progetti di bordi per aiuole tra i quali quello di un bordo di  mattonelle grigie che sembrava fatto apposta per il mio giardino (link alla pagina). Il progetto fotografico era molto chiaro, perciò lo ripropongo qui di seguito.

Fotografie tratte dal sito Guiding Home (Link alla pagina)

Come si può vedere sia dalle immagini tratte da Guiding Home che da quelle che ho scattato nel mio giardino, il bordo che ho scelto è formato da una fila di mattoncini disposti di piatto e interrati a livello del terreno e da un'altra formata dagli stessi mattoncini piantati in verticale, sporgenti dal terreno.

Il mio assistente al lavoro

Ma come ho proceduto?

Innanzitutto ho assoldato mio padre, che è molto abile nei lavori di precisione e ormai abbonato a quelli in giardino...  

MATERIALE:

Noi abbiamo usato mattoni di cemento pieni 22 x 11 x 4 cmLi abbiamo scelti semplicemente per il colore grigio; non sono di certo i mattoni più belli sul mercato: se il resto della pavimentazione non fosse stata di quel colore credo proprio che avrei optato per i classici mattoni rossi...

PROCEDIMENTO:

1. Abbiamo appoggiato i mattoni di cemento per terra senza interrarli per creare la giusta curvatura e utilizzarli come guida.

2. Abbiamo iniziato a interrare i mattoni partendo da quelli messi di piatto a filo del terreno. 
Per scavare abbiamo utilizzato una semplice paletta da giardino.

3. Abbiamo proceduto, poi, con quelli disposti in verticale.
Per evitare di doverci far tagliare da qualcuno i mattoni, li abbiamo usati interi e li abbiamo conficcati profondamente nel terreno, fino a farli sporgere di  3 cm
Come nell'immagine del sito a cui mi sono ispirata,  abbiamo usato come riferimento per questa misura un oggetto, nel nostro caso non un pezzo di legno ma un metro pieghevole da falegname che, guarda caso, appoggiato in verticale era proprio della misura perfetta.
Il martello gommato suggerito dal tutorial fotografico sarebbe stato molto utile per ottenere un risultato omogeneo ma ovviamente io non lo avevo: fortunatamente mio padre ha risolto tutto con dei pugni ben assestati...

4. Abbiamo chiuso gli interstizi tra un mattone e l'altro con della terra, spazzato via quella in eccesso e bagnato i mattoni per compattare ancora meglio il terreno.

Tempo necessario? Un paio d'ore al massimo, senza fretta.

Ed ecco il risultato finale.

Il mio nuovo bordo di mattoni in cemento 

Sarà ancora meglio tra qualche mese, quando il bordo assumerà un colore più vissuto, più simile, quindi, a quello degli altri elementi di pietra e graniglia già presenti in giardino.
Per quanto riguarda i costi, non sono stati elevati. Avendo scelto dei mattoni di cemento, il loro prezzo è stato contenuto. Per questa bordura, lunga ad occhio una decina di metri, ho speso, infatti, poco più di 10 €
Credo proprio che un po' per volta riproporrò questo bordo anche nel resto del giardino!

martedì 23 maggio 2017

Un nuovo arrivo tra le nandine: l'Hydrangea Quercifolia Snowflake

Un paio di settimane fa mi sono fatta tentare da una nuova ortensia, la Hydrangea quercifolia Snow Flake. Finalmente l'ho piantata. 
La ho interrata nell'aiuola delimitata dalle nandine, dove ci sono un paio di rose ht dal portamento tremendo (i fiori invece non sono male), che spero col tempo l'ortensia nasconda. 
L'ortensia fiorirà da luglio in poi e il fogliame in autunno dovrebbe essere interessante.
Nandina e ortensia mi paiono una bella coppia: vedremo se ho ragione!


Immagine tratta dal seguente sito: link

domenica 21 maggio 2017

Rose, rose e rose in una ventosa giornata di fine maggio

L'altro ieri soffiava un vento mortale, che è stato seguito da un temporale di tutto rispetto. Avendo subodorato tale sviluppo,  ho scattato qualche foto ricordo prima che tutte le piante del giardino si spiaccicassero per terra.
Le prime rose sbocciate questo mese (Rival de Paestum e Safrano), che si trovano nella zona più ampia del giardino, purtroppo avevano già perso i petali. Molte altre, però, stanno fiorendo proprio adesso, perciò l'insieme risulta abbastanza piacevole e ricco di punti di interesse.
Come si può vedere dalla prima immagine, sta prendendo sempre più forma il mio progetto di delimitare l'aiuola centrale. Abbiamo acquistato quei mattoni grigi perché quelli di prova rossi che avevo usato nei giorni scorsi (link), nonostante siano più belli,  non si abbinano cromaticamente col resto dei camminamenti. Quello che si vede, però, non è ancora il risultato finale. Per il momento i mattoni sono soltanto appoggiati a terra, mentre poi andranno interrati in modo che i mattoni orizzontali risultino a filo del terreno e quelli in verticale spuntino di circa 5 cm.  
Il progetto non costerà nemmeno molto, visto che non si tratta di molti metri: me la caverò con soli 10 €. Un po' alla volta potrei pensare di sostituire i mattoni ai sassi dappertutto.


Ma è ora di iniziare un bel giro esplorativo del giardino.  

mercoledì 10 maggio 2017

Il bello di maggio: riempitemi il giardino di iris!

Sono anni che dalle mie parti il mese di maggio è puntualmente funestato dalle piogge. 
Il risultato è che i fiori, appesantiti a dismisura dall'acqua, fanno piegare i rami fino a terra e finiscono per marcire. Tutto questo riguarda principalmente le rose, che sono le piante più significative del mio piccolo giardino, proprio durante quello che dovrebbe essere il loro momento annuale di gloria. 
Anche questo maggio la storia si è ripetuta: le rose più precoci, in particolare la banksiae e la Clair Matin, hanno già perso tutto il loro splendore e sono punteggiate da fiori dai petali viscidi e marroni.  
Per fortuna a mitigare la mia frustrazione è arrivata  la fioritura di tutti gli iris, che hanno dimostrato una maggiore resistenza di fronte allo scatenarsi degli elementi. 
Ecco allora uno dei miei iris bianchi giganti, che superano abbondantemente il metro di altezza... 


E poi ci sono gli Smoke Rings,  che sono fioriti molto copiosamente e calamitano l'attenzione grazie alla  fumosa colorazione pastello.





Davanti a loro c'è un grosso gruppo di Stachys lanata (che dovrò ridurre,  perché è una pianta davvero infestante) e di fianco la rosa Rival de Paestum.


Si avviano a fine fioritura gli iris viola/azzurri/blu, un classico dei giardini, più piccoli e più bassi rispetto ai precedenti due.   


Finalmente fiorisce contemporaneamente agli Smoke Rings anche l'iris Napoleone!  È di un colore tra il viola ed il bordeaux molto intenso, che con il cielo nuvoloso sembra quasi nero. Meraviglia!

martedì 9 maggio 2017

Brutture 2017: i miei insuccessi primaverili più clamorosi

Fino a non molto tempo fa ero  molto felice di aver spostato due delle mie rose galliche in un punto più soleggiato del giardino proprio nel momento più propizio per i trapianti. 
Le rose in questione sono una Ypsilanti e di una Du Maitre d'Ecole. Entrambe hanno sempre sofferto per la posizione in cui le ho volute piantare all'inizio e il loro disagio per l'eccessiva ombra si manifestava con l'emissione di pochi rami e la formazione di pochi fiori. 
Come sono adesso che sono esposte alla luce? Ringalluzzite? Affatto. Sono una schifezza! Il trapianto le ha estremamente stressate così adesso si ritrovano con qualche misera foglia sulla punta dei rami per il resto spogli. L'unica nota positiva è che non sono morte: non posso che augurarmi che si riprendano per il prossimo anno.
Un trapianto poco riuscito: sopravvivono a stento le mie (da sinistra destra) Ypsilanti e Du Maitre d'Ecole. Anche la Tuscany Superb (in fondo a sinistra), che non ha subito nessuno spostamento, ha la base molto spoglia. Qualcosa è andato proprio storto con le rose galliche quest'anno!

A onor del vero quest'immagine è di un paio di settimane fa e adesso le foglie sono un po' più sviluppate. 
Da notare in secondo piano la Tuscany Superb, decisamente più frondosa di Ypsilanti e Du Maitre d'Ecole ma, come la Charles de Mills di cui scrivevo l'altro giorno, con la base molto più spoglia del solito: l'odioso effetto scopettone, insomma. 
Quest'anno ho proprio l'imbarazzo della scelta per quanto riguarda gli sgorbi: del resto il giardinaggio è così, fatto di alti e bassi a volte imprevedibili!

Una delle scorse fioriture di Du Maitre d'Ecole

Una delle scorse fioriture di Ypsilanti
 

lunedì 8 maggio 2017

A volte ritornano: la rosa a scopettone

Come il peggiore degli incubi, eccola riproporsi sotto nuove spoglie: l'agghiacciante rosa a scopettone. Foglie solo sulla punta dei rami, base completamente spoglia.... Verrebbe voglia di sradicarla, risvoltarla e usarla per spazzare il cortile. Mi bruciano gli occhi a guardarla.

Stavolta a travestirsi da scopa di saggina non è come nel 2013 la rosa Gertrude Jekyll, che nel corso degli anni fortunatamente ha ritrovato la sua dignità, bensì l'insospettabile gallica Charles de Mills. Oltre al danno la beffa, insomma, perché è una delle rose più belle in mio possesso.

Charles de Mills durante una fioritura degli anni scorsi
Io non voglio essere la solita sofistica, ma mi sorge il dubbio che sia ancora una volta questione di potatura. Ero molto soddisfatta del mio sostituto di quest'anno ma ad un'analisi più attenta non sono più così certa della bontà suo lavoro. Ho trovato un sacco di rami secchi su questa e su altre rose (in particolare, oltre alla Charles de Mills, sulla Jude the Obscure, sulla Centifolia e sulla Tuscany Superb) e mi pare che tutte quante le rose siano più vuote del solito alla base. I rami secchi andavano eliminati in corso di potatura, c'è poco da discutere: ecco perché il mio nuovo giardiniere è stato così veloce a far tutto...  
Credo proprio che seguirò il consiglio che mi ha dato questa primavera un'amica e comincerò anch'io a potare le rose in autunno, in modo da aver più tempo per portare il lavoro a termine e potermi arrangiare da sola. Se una rosa deve diventare uno sgorbio preferisco che sia colpa mia!
Comunque spero che una volta fiorita il difetto si noti un po' di meno...

 

venerdì 21 aprile 2017

Il giardino a fine aprile: prime rose e parata di perenni

Il mese di maggio è il mese delle rose e lo attendo con impazienza, perciò in questi giorni di fine aprile scruto con grande attenzione i boccioli in formazione e i primi fiori che si schiudono... 
Ecco la Rival de Paestum, quest'anno particolarmente precoce.

Rival de Paestum

E poi c'è Safrano, che ha un colore secondo me elegantissimo. 

Safrano

Safrano

E per finire Banksiae lutea, la mia pupilla! Ovviamente è ancora più grande dell'anno scorso. A fine fioritura dovrò darle una bella regolata. Non per niente la rosa più grande del mondo appartiene a questa varietà!




Ma in questo periodo fiorisce anche un'altra tra le mie piante favorite: l'iris. Per ora si sono aperti solo questi, ma attendo di vederne anche altri tre tipi...




All'ombra sono in fiore due tipi di perenni di dimensioni ridotte: i mughetti e la Dicentra formosa Luxuriant... Non so se sia normale che le foglie di quest'ultima siano di un verde così pallido! 

Mughetto

Dicentra formosa Luxuriant
Con mio sommo disappunto mi sono resa conto che è morta la Dicentra spectabilis: i suoi fiori a forma di cuore erano più vistosi di quelli della formosa. Sono tentata di ricomprarla: sono sempre stata fissata su questa perenne. 
La Clematis Nelly Moser, infine, ha ritrovato il suo equilibrio in vaso e ha prodotto proprio moltissimi fiori. E sì, lo so: il vaso è orrendo. Consiglio caldamente di soffermarsi sul solo contenuto!

La mia Clematis Nelly Moser inizialmente era piantata a terra ma, essendo stato eliminato  l'archetto su cui si arrampicava durante alcuni lavori di ristrutturazione, è finita in vaso: eccola nei suoi ultimi giorni a terra (link)


Nei prossimi giorni scatterò qualche foto d'insieme, magari con una luce migliore: attendo che le fioriture siano più numerose e generalizzate. 
Comunque anche quest'anno in giardino ho avuto qualche problema qua e là... Mostrerò anche le mie schifezze "giardinistiche" del 2017 perché nessun giardino può essere perfetto, soprattutto il mio! 

P.S.: anticipo che ci sarà un grande ritorno: la rosa a scopettone... Ma non si tratta della Gertrude Jekyll, stavolta (ecco qui il link all'antesignana)!

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